Ta-dah! MM is Back!
Oggi è San Valentino, auguri a tutti gli innamorati!
Quindi per primo mi faccio gli auguri! =P
Ghghgh!
Come promesso eccomi con una mia nuova creazione :)
Questa volta non è uno scritto sfornato di getto, avevo in mente una certa tematica e riflessione che volevo fare, e ho cercato di metterla in forma di racconto meglio che potevo...
Mi scuso subito per gli errori di battitura e magari anche di sintassi che sicuramente saranno presenti, chiedo umilmente di soprassedere ^_^'''
Commentate numerosi, ci ho messo un po' a farlo XD
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Terra, 2154.
Il treno sfrecciava veloce e stabile sulla monorotaia a induzione, la terza carrozza quasi vuota, al suo interno due soli passeggeri. Delhi si avvicina. Uno dei due alza lo sguardo dal suo fascicolo, l'altro sorride, e inizia il suo racconto:
"Buonasera, il mio nome è Francois Yagi, e sono un pionere della Nuova Era."
"Scusi? Pioniere di cosa? Io sono Marcus Telakikos, piacere" rispose tendendo la mano.
"Della Nuova Era" disse sorridendo Yagi, " quella che sta per iniziare"
"Ehm, non sta cercando di introdurmi ad una qualche setta o religione, vero? non mi interessa sapere quando avverrà la fine del mondo o perché esiste il male..."
"Nulla di tutto questo, la Nuova Era è un evoluzione scientifica dell'umanità, mi permetta di spegarle..."
Yagi si sistemò sul sedile, e iniziò:
"Nel 2130 venne scoperto il principio della Nanoluce, secondo il quale dal movimento ondulatorio creato dall'oscillazione degli atomi è possibile ricavare informazioni, informazioni di molti tipi, ma quella fondamentale, il tassello che ci mancava... Quella è stata la chimera del mondo scientifico della Terra, grazie alla nanoluce saremmo stati in grado di vedere gli atomi, di scoprire il fondamento primo della materia...! Dopo qualche anno finalmente fu creato il Nanovisore, lo strumento che permise di vedere la nanoluce... Fu un momento topico per la tecnologia, in un mese tutte le nostre conoscenze divennero obsolete, la fisica, la dinamica, la relativià... l'unica che ci arrivava vicino era la teoria quantistica, ma anche questa era lacunosa ed errata. Dal 33 al 40 ci fu la Quarta Rivoluzione, tutto divenne integrato su scala atomica, dai lettori musicali ai pannelli solari"
"Scusi, tutto questo lo so, dove vuole arrivare?" l'interruppe Telakikos.
"Ci stavo arrivando. Le novità della Quarta Rivoluzione colsero tutti impreparati, improvvisamente ogni cosa era vecchia e superata, ed erano in pochi ad avere le capacità per lavorare questi nuovi componenti, gli Iperprimi. Scoppiarono guerre terribili, ma perfino in quei tempi oscuri la scienza progredì enormemente, soprattutto in campo bellico e medico."
"Non mi dice ancora niente di nuovo.." Obiettò Telakikos.
In quel momento arrivò il servo-carrello per il rinfresco.
"Ottimo, io prenderò un po' d'acqua, lei gradisce qualcosa?"
"No grazie, sono a posto, prenderò giusto un po' di whiskey" rispose passando un bicchiere alla servo-unità.
Entrambi bevvero, e poi Telakikos continuò:
"Dicevo, sono tutte cose risapute, ormai son passati dieci anni... Ma perché Nuova Era? O meglio, in cosa è Nuova?"
Yagi sorrise, ed estrasse dalla propria borsa uno spesso fascicolo dall'aria decisamente vissuta.
"Per questo." Sul fascicolo era un'uncia parola: Dogma.
Sorpreso, Telakikos scattò in piedi. "Lo sapevo! Lei fa parte di una qualche religione, e io ci stavo quasi cadendo! la prego di lasicarmi in pace!" e fece per allontanarsi, ma Yagi lo fermò.
"Non faccio parte di una religione né voglio chiederle niente in cambio, gliel'assicuro. Qui sopra c'è scritto dogma perché quanto scritto qui dentro sarà il credo della scienza medica nei prossimi cent'anni almeno! E' per questo che sta per iniziare una Nuova Era! Se sapesse quello che abbiamo scoperto!"
"Avete scoperto? Chi? Ma lei chi è?" chiese un po' preoccupato.
"Come chi, non gliel'ho detto? Mi scusi, mi presento: Dottor Francois Yagi, Primarca della Terza Tecnia della Omnigen Corporation." Rispose attivando il tesserino cucito nella giacca.
"Primarca dell'Omnigen? Ma allora è lei l'uomo che devo incontrare a Delhi!" replicò sedendosi di nuovo e sorridendo divertito, "Anch'io lavoro alla Omni, sono il Vicario della sede di Delhi."
"Ma quindi lei sapeva perfettamente di cosa stessi parlando?" inquisì Francois.
"No, sapevo solo di dover incontrare un Primarca, e che la cosa era importante... Ma quindi mi spieghi meglio, cos'è questo Dogma?"
"In pratica consiste nel primo processo funzionante per la vita eterna!"
Telakikos sgranò gli occhi.
"Come?! Ho capito bene? Vita eterna? cioè, intende nel senso che non si muore mai???" Si buttò sullo schienale, sospirando per la sorpresa, "Ma non è possibile!"
"E invece da oggi lo è, rispose Yagi sorridendo raggiante, e oggi sarà un giorno che entrerà nella Storia! Come le dicevo, la Guerra Silenziosa ha permesso uno sviluppo enorme nel campo medico, ma quello che ha dato il via alla realizzazione di Dogma è stato un'intuizione banalissima: Se il fondamento di tutto sono gli atomi, allora questi devono muoversi con ordine, e se c'è ordine c'è qualcosa che dà qust'ordine, e questi sono gli Iperprimi, e la medicina attuale infatti sfrutta questo legame per guarire i mali: un taglio può essere facilmente risanato perfettamente se, usando gli iperprimi, si modificano le strutture atomiche in modo tale da chiudere la ferita, invece di creare pus, non so se mi sono spiegato..."
"Perfettamente, prosegua, la prego"
"Inoltre questi contengono informazioni,e quindi perché non unire le due cose? Sto parlando di rigenerazione, ma non solo: sto parlando di creare organi artificiali!"
"Ah, ma quindi Dogma è una specie di altissima tecnologia per i trapianti... Quindi la vita eterna viene ottenuta semplicemente continuando a cambiare i... Pezzi difettosi?"
"Non è esatto, ma ci siamo quasi: Questa che ha indicato è la prima fase, embrionale, di Dogma. Infatti con il procedere del tempo non si riesce più a mantenere l'organo che definisce le persone, il cervello. Dogma si prefigge come scopo di superare questo problema, e oggi, dopo 4 anni di ricerca, test e prototipi siamo arrivati alla prima versione funzionante!"
Telakikos impallidì: "Cambiare il cervello? Incredibile.... Non credevo fosse possibile!"
Yagi gli sorrise.
Il treno arrivò alla stazione di Delhi, e rallentò silenziosamente fino a fermarsi. I due scesero dal vagone e si avviarono all'ingresso, e sulla banchina Telakikos chiese a Yagi:
"Mi scusi dottor Yagi, ma avrei una domanda... Lei si è presentato come Pioniere della Nuova era, cosa intendeva?"
Yagi alzò lo sguardo e disse: "Come le ho detto oggi siamo arrivati alla prima versione funzionante di Dogma. Oggi ci sarà il primo intervento, proprio qui, a Delhi"
"Capisco... E lei quindi fa parte dei medici che eseguiranno l'intervento?"
"No, quello spetta alla Branca Demoiatra, diciamo che a me spetta un ruolo... Da protagonista"
Telakikos si fermò mentre realizzava cosa implicasse quest'ultima asserzione dello scienziato.
"Aspetti... quindi sarà lei la prima persona a sottoporsi a Dogma??"
"Ebbene sì, sarò io, per questo sono un Pioniere della Nuova Era" rispose fiero Yagi.
Nel frattempo i due salirono su un mezzo con le insegne della OmniGen. Delhi scorreva nel finestrino man mano che l'auto proseguiva la propria corsa. Infine superarono l'ennesimo incrocio e imboccarono un viale alberato, alla fine del quale c'era l'imponente sede d'acciaio e vetro della corporazione. All'ingresso una piccola folla li stava aspettando.
"Ma... Ha pensato ad un aspetto di dogma? Mi ha detto che con gli iperprimi è possibile creare qualsiasi cosa, perfino i ricordi"
"Sì, sono informazioni, come la densità di un materiale, o il numero di elettroni di un atomo... tutto insomma. Dove vuole arrivare?"
"Beh, dottore, è vero che nel cervello creato da Dogma ci saranno tutti i suoi ricordi, le sue idee, la sua vita insomma, ma lei? Quello che voglio dire è che Dogma può creare un essere uguale a lei in tutto e per tutto, ma non sarà lei in persona, non sarà il dottor Francois Yagi, ma sarà la versione eterna di Francois Yagi... Si comporterà come lei, penserà come lei, avrà i suoi ricordi e le sue conoscenze, proverà le sue emozioni, ma non sarà lei... Capisce cosa intendo?" Telakikos si girò con aria disperata cerso il dottore, che lo stava osservando più pallido di prima e con un vago sconcerto negli occhi.
"Marcus..." E lo sportello si aprì prima che potesse dire altro.
La folla era costituita per lo più da giornalisti, e il servizio di sicurezza prelevò il dottore portandolo dentro il palazzo. Telakikos seguì gli agenti corporativi nell'atrio senza potersi avvicinare al dottore, l'unica cosa che colse prima che le porte dell'ascensore si chiusero fu uno sguardo. Lo sguardo di un uomo in preda al dubbio.
Passò la notte. La sala, inizialmente vuota salvo che per un posto, inziava a riempirsi, il vociare aumentava sempre più. I microfoni vennero accesi, così anche le telecamere. Un agente richiamò all'ordine, e quando la sala fu più o meno tranquilla dalla porta dei conferenzieri entrò il primo manipolo del prgetto Dogma, seguito dal primo Pioniere della Nuova Era. Telakikos si avvicinò con una certa urgenza alla figura leggermente in disparte:
"Buongiorno... Signor Yagi?", Disse.
Copyright: © 2008 Marcomattia Mocellin.