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Mar. 8th, 2008

Brumm!

Futuro

è un po' che non scrivo, mi dispiace, ma avevo altro per la testa...

A dire il vero c'è ancora, ma fa bene buttare giù due righe! ^^
ora che sono a 3 esami dalla tesi mi viene spontaneo (sarebbe anche l'ora, insomma!) pensare al "Dopo", a cosa fare quando finalmente avrò in mano il pezzo di carta per cui ho sudato questi 18 anni della mia vita... e cosa faccio? vado a vedere il sito della Ca' Foscari per lingue Orientali... sono pazzo..! XD

alla prossima!

Feb. 19th, 2008

Brumm!

Ah, la tecnologia!

Ciao a tutti! Ghghgh, questo post dimostra l'attuale interconnessione del www! Come faccio a dirlo? Perché sto scrivendo dal cellulare! XD fa un po' strano, e non è il massimo dela praticità, ma è divertente....! Va ben dai, dato che sono all'uni credo sia il caso di spegnere... ^_^"

alla prossima!

Feb. 14th, 2008

Brumm!

Mwahahaha! Commissario Internazionale!

L'ultimo servizio che ho fatto è stato ad Adria in occasione del Fia ETCC (European Touring Car Cup), gara di velocità per auto derivate da macchine di serie di varie cilindrate, e quella volta ho fatto un piccolo recupero... indovinate che è quel tipo che va a recuperare il pilota... ^^

Brumm!

Un Racconto Significativo

Ta-dah! MM is Back!

Oggi è San Valentino, auguri a tutti gli innamorati!
Quindi per primo mi faccio gli auguri! =P

Ghghgh!

Come promesso eccomi con una mia nuova creazione :)



Questa volta non è uno scritto sfornato di getto, avevo in mente una certa tematica e riflessione che volevo fare, e ho cercato di metterla in forma di racconto meglio che potevo...

Mi scuso subito per gli errori di battitura e magari anche di sintassi che sicuramente saranno presenti, chiedo umilmente di soprassedere ^_^'''

Commentate numerosi, ci ho messo un po' a farlo XD

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Terra, 2154.

Il treno sfrecciava veloce e stabile sulla monorotaia a induzione, la terza carrozza quasi vuota, al suo interno due soli passeggeri. Delhi si avvicina. Uno dei due alza lo sguardo dal suo fascicolo, l'altro sorride, e inizia il suo racconto:

"Buonasera, il mio nome è Francois Yagi, e sono un pionere della Nuova Era."
"Scusi? Pioniere di cosa? Io sono Marcus Telakikos, piacere" rispose tendendo la mano.
"Della Nuova Era" disse sorridendo Yagi, " quella che sta per iniziare"
"Ehm, non sta cercando di introdurmi ad una qualche setta o religione, vero? non mi interessa sapere quando avverrà la fine del mondo o perché esiste il male..."
"Nulla di tutto questo, la Nuova Era è un evoluzione scientifica dell'umanità, mi permetta di spegarle..."
Yagi si sistemò sul sedile, e iniziò:
"Nel 2130 venne scoperto il principio della Nanoluce, secondo il quale dal movimento ondulatorio creato dall'oscillazione degli atomi è possibile ricavare informazioni, informazioni di molti tipi, ma quella fondamentale, il tassello che ci mancava... Quella è stata la chimera del mondo scientifico della Terra, grazie alla nanoluce saremmo stati in grado di vedere gli atomi, di scoprire il fondamento primo della materia...! Dopo qualche anno finalmente fu creato il Nanovisore, lo strumento che permise di vedere la nanoluce... Fu un momento topico per la tecnologia, in un mese tutte le nostre conoscenze divennero obsolete, la fisica, la dinamica, la relativià... l'unica che ci arrivava vicino era la teoria quantistica, ma anche questa era lacunosa ed errata. Dal 33 al 40 ci fu la Quarta Rivoluzione, tutto divenne integrato su scala atomica, dai lettori musicali ai pannelli solari"
"Scusi, tutto questo lo so, dove vuole arrivare?" l'interruppe Telakikos.
"Ci stavo arrivando. Le novità della Quarta Rivoluzione colsero tutti impreparati, improvvisamente ogni cosa era vecchia e superata, ed erano in pochi ad avere le capacità per lavorare questi nuovi componenti, gli Iperprimi. Scoppiarono guerre terribili, ma perfino in quei tempi oscuri la scienza progredì enormemente, soprattutto in campo bellico e medico."
"Non mi dice ancora niente di nuovo.." Obiettò Telakikos.
In quel momento arrivò il servo-carrello per il rinfresco.
"Ottimo, io prenderò un po' d'acqua, lei gradisce qualcosa?"
"No grazie, sono a posto, prenderò giusto un po' di whiskey" rispose passando un bicchiere alla servo-unità.
Entrambi bevvero, e poi Telakikos continuò:
"Dicevo, sono tutte cose risapute, ormai son passati dieci anni... Ma perché Nuova Era? O meglio, in cosa è Nuova?"
Yagi sorrise, ed estrasse dalla propria borsa uno spesso fascicolo dall'aria decisamente vissuta.
"Per questo." Sul fascicolo era un'uncia parola: Dogma.
Sorpreso, Telakikos scattò in piedi. "Lo sapevo! Lei fa parte di una qualche religione, e io ci stavo quasi cadendo! la prego di lasicarmi in pace!" e fece per allontanarsi, ma Yagi lo fermò.
"Non faccio parte di una religione né voglio chiederle niente in cambio, gliel'assicuro. Qui sopra c'è scritto dogma perché quanto scritto qui dentro sarà il credo della scienza medica nei prossimi cent'anni almeno! E' per questo che sta per iniziare una Nuova Era! Se sapesse quello che abbiamo scoperto!"
"Avete scoperto? Chi? Ma lei chi è?" chiese un po' preoccupato.
"Come chi, non gliel'ho detto? Mi scusi, mi presento: Dottor Francois Yagi, Primarca della Terza Tecnia della Omnigen Corporation." Rispose attivando il tesserino cucito nella giacca.
"Primarca dell'Omnigen? Ma allora è lei l'uomo che devo incontrare a Delhi!" replicò sedendosi di nuovo e sorridendo divertito, "Anch'io lavoro alla Omni, sono il Vicario della sede di Delhi."
"Ma quindi lei sapeva perfettamente di cosa stessi parlando?" inquisì Francois.
"No, sapevo solo di dover incontrare un Primarca, e che la cosa era importante... Ma quindi mi spieghi meglio, cos'è questo Dogma?"
"In pratica consiste nel primo processo funzionante per la vita eterna!"
Telakikos sgranò gli occhi.
"Come?! Ho capito bene? Vita eterna? cioè, intende nel senso che non si muore mai???" Si buttò sullo schienale, sospirando per la sorpresa, "Ma non è possibile!"
"E invece da oggi lo è, rispose Yagi sorridendo raggiante, e oggi sarà un giorno che entrerà nella Storia! Come le dicevo, la Guerra Silenziosa ha permesso uno sviluppo enorme nel campo medico, ma quello che ha dato il via alla realizzazione di Dogma è stato un'intuizione banalissima: Se il fondamento di tutto sono gli atomi, allora questi devono muoversi con ordine, e se c'è ordine c'è qualcosa che dà qust'ordine, e questi sono gli Iperprimi, e la medicina attuale infatti sfrutta questo legame per guarire i mali: un taglio può essere facilmente risanato perfettamente se, usando gli iperprimi, si modificano le strutture atomiche in modo tale da chiudere la ferita, invece di creare pus, non so se mi sono spiegato..."
"Perfettamente, prosegua, la prego"
"Inoltre questi contengono informazioni,e quindi perché non unire le due cose? Sto parlando di rigenerazione, ma non solo: sto parlando di creare organi artificiali!"
"Ah, ma quindi Dogma è una specie di altissima tecnologia per i trapianti... Quindi la vita eterna viene ottenuta  semplicemente continuando a cambiare i... Pezzi difettosi?"
"Non è esatto, ma ci siamo quasi: Questa che ha indicato è la prima fase, embrionale, di Dogma. Infatti con il procedere del tempo non si riesce più a mantenere l'organo che definisce le persone, il cervello. Dogma si prefigge come scopo di superare questo problema, e oggi, dopo 4 anni di ricerca, test e prototipi siamo arrivati alla prima versione funzionante!"
Telakikos impallidì: "Cambiare il cervello? Incredibile.... Non credevo fosse possibile!"
Yagi gli sorrise.

Il treno arrivò alla stazione di Delhi, e rallentò silenziosamente fino a fermarsi. I due scesero dal vagone e si avviarono all'ingresso, e sulla banchina Telakikos chiese a Yagi:

"Mi scusi dottor Yagi, ma avrei una domanda... Lei si è presentato come Pioniere della Nuova era, cosa intendeva?"
Yagi alzò lo sguardo e disse: "Come le ho detto oggi siamo arrivati alla prima versione funzionante di Dogma. Oggi ci sarà il primo intervento, proprio qui, a Delhi"
"Capisco... E lei quindi fa parte dei medici che eseguiranno l'intervento?"
"No, quello spetta alla Branca Demoiatra, diciamo che a me spetta un ruolo... Da protagonista"
Telakikos si fermò mentre realizzava cosa implicasse quest'ultima asserzione dello scienziato.
"Aspetti... quindi sarà lei la prima persona a sottoporsi a Dogma??"
"Ebbene sì, sarò io, per questo sono un Pioniere della Nuova Era" rispose fiero Yagi.
Nel frattempo i due salirono su un mezzo con le insegne della OmniGen. Delhi scorreva nel finestrino man mano che l'auto proseguiva la propria corsa. Infine superarono l'ennesimo incrocio e imboccarono un viale alberato, alla fine del quale c'era l'imponente sede d'acciaio e vetro della corporazione. All'ingresso una piccola folla li stava aspettando.
"Ma... Ha pensato ad un aspetto di dogma? Mi ha detto che con gli iperprimi è possibile creare qualsiasi cosa, perfino i ricordi"
"Sì, sono informazioni, come la densità di un materiale, o il numero di elettroni di un atomo... tutto insomma. Dove vuole arrivare?"
"Beh, dottore, è vero che nel cervello creato da Dogma ci saranno tutti i suoi ricordi, le sue idee, la sua vita insomma, ma lei? Quello che voglio dire è che Dogma può creare un essere uguale a lei in tutto e per tutto, ma non sarà lei in persona, non sarà il dottor Francois Yagi, ma sarà la versione eterna di Francois Yagi... Si comporterà come lei, penserà come lei, avrà i suoi ricordi e le sue conoscenze, proverà le sue emozioni, ma non sarà lei... Capisce cosa intendo?" Telakikos si girò con aria disperata cerso il dottore, che lo stava osservando più pallido di prima e con un vago sconcerto negli occhi.
"Marcus..." E lo sportello si aprì prima che potesse dire altro.

La folla era costituita per lo più da giornalisti, e il servizio di sicurezza prelevò il dottore portandolo dentro il palazzo. Telakikos seguì gli agenti corporativi nell'atrio senza potersi avvicinare al dottore, l'unica cosa che colse prima che le porte dell'ascensore si chiusero fu uno sguardo. Lo sguardo di un uomo in preda al dubbio.

Passò la notte. La sala, inizialmente vuota salvo che per un posto, inziava a riempirsi, il vociare aumentava sempre più. I microfoni vennero accesi, così anche le telecamere. Un agente richiamò all'ordine, e quando la sala fu più o meno tranquilla dalla porta dei conferenzieri entrò il primo manipolo del prgetto Dogma, seguito dal primo Pioniere della Nuova Era. Telakikos si avvicinò con una certa urgenza alla figura leggermente in disparte:

"Buongiorno... Signor Yagi?", Disse.


Copyright: © 2008 Marcomattia Mocellin.

Feb. 13th, 2008

Brumm!

Anniversario!

Long Time No Post, e il motivo è mooolto semplice, tanto quanto è bello :D

ieri io e la Anna abbiamo fatto ben 2 anni insieme, e sono stato un po' preso dai millle impegni!

a presto per (LO PROMETTO) un nuovo racconto! ^^

Feb. 6th, 2008

Brumm!

Karting, anzi... BiKarting

appena finito la mia prima gara seria, una bellissima Dark Sprint della durata di ben 30 minuti!

traduco per chi non ha capito nulla: prendete 8-10 kart, metteteli in una pista che per alcuni è completamente nuova (sì, proprio io), spegnete le luce, montate sui kart come fari delle torce della energizer a 7 LED, fate fare qualche giro di riscaldamento e via!!!

Bene, il risultato nudo e crudo è alquanto impietoso, ultimo di 8...

MA

(c'è sempre un MA... ghghgh)
contanto che era la mia prima volta, che OGNI giro andavo dai 2 ai 5 decimi di secondo più veloce del maledetto (poi vi dico perché) che mi era davanti, che a 10 minuti dalla fine il mio faretto ha deciso di andarsene in pensione (pork, teschietto fulmine spirale cancelletto!!!) e che quando stavo per passarlo quello davanti (sì, il maledetto di cui sopra) mi ha chiuso facendomi letteralmente insengiare;
considerato tutto ciò
Non è andata affatto male! ^^
oltretutto ho portato a casa un onesto 4191 (la pista ha più rettilinei, l'han rifatta dieci giorni fa), quindi sono contento!
un plauso speciale va alla mia fatastica morosa che mi ha accompagnato e sopportato e pure supportato durante tutta la gara e i tempi intorno! Grassie cucciola! ^^

alla proxima!!
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Feb. 3rd, 2008

Brumm!

Ritrovi e Riscoperte

Vi siete mai fermati un attimo a pensare a tutte le persone che vete mai incontrato nella vostra vita?
Non vi siete mai chiesti "che fine avrà mai fatto Tizio o Tizia?"
Io, alla veneranda età di 23 anni, un sacco di volte :sisi:
E mi sono affidato a San Google molto spesso in preda a questo sentimento di dolce nostalgia...
E proprio in una di queste occasioni che la vita ti sorprende facendoti vedere che una di queste figure del passato c'è ancora, e sta pure bene (Per fortuna!!!! Ci mancherebbe altro!)

solo


che ti sbatte in faccia il fatto di avere una vita che non c'entra più nulla con la tua, e questo per me è un po' triste...

C'è un mio amico, all'università, Splendida persona, che una volta mi ha detto:
"io all'uni voglio conoscere più gente possibile"
ed è una cosa che condivido con tutto me stesso, e anche se la realizzazione di cui qualche riga sopra è un po' un pugno nello stomaco, beh, credo che l'idea rimanga buona e in fin dei conti positiva; si può sì essere tristi al momento di un addio, si può essere anche malinconici al pensiero, ma è la malinconia del tipo buono, quella che magari fa scendere una lacrimuccia solitaria, ma con sotto un sorrisone felice di aver conosciuto e magari condiviso qualcosa...


Bello sto post, un po' triste, ma mi piace :)

alla Proxima!

Feb. 1st, 2008

Brumm!

Kart!

Ghi! :D

Martedì sono andato ai Kart di San giorgio in Bosco, che bello!!!
devo dire che l'organizzazione mi ha stupito, veramente adatta! l'unica è che essendo una pista indoor come superficie non è delle migliori, ma ci voglio tornare! pista non troppo lunga ma mooolto tortuosa, e in un paio di punti ho anche dato del filo da torcere, considerato che era la mia prima volta e il mio dolce peso di tanti kg gravasse sul povero motore! il tempo è stato un onesto 43:58, terzo peggior tempo! XD ma si può migliorare...! Mwahahaha! Oltretutto la sett prox c'è una gara... Quindi ci sarò!


E poi voglio anche mettere giù il prossimo racconto, ho già qualche ideuccia!

Alla proxima!

Jan. 27th, 2008

Brumm!

Per sicurezza

Siccome a pensar male si fa peccato, ma ci si indovina, e anche peccando un po' di superbia, premetto che tutte le mie composizioni su questo blog mio copyright..
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Brumm!

Poi, il buio

Eccoci qua, dopo neanche 5 minuti dal primo post, il secondo, che ora non può più fare pena!

Questo è un racconto scritto da me di getto, senza pensare troppo a simbolismi o altro, la composizione risale alle 2 o 3 di notte, dopo aver visto l'ultima puntata di non mi ricordo più che anime... Mi ero esaltato un po', e praticamente a occhi chiusi (lo consiglio come metodo!) ho descritto la scena che mi veniva alla mente...



Scintille sprizzarono quando le lame trovarono ciascuna l'altra. L'alba. Nella foschia residua della notte due sagome si stagliavano sull'orizzionte, impegnate in una lotta senza quartiere, entrambe con un solo obbiettivo: dimostrare all'avversario la propria schiacciante superiorità. le due lame si scontrano ancora, una è macchiata di sangue, l'altra di vendetta, entrambe di sete di battaglia. il suono metallico strappa l'aria, trapassando le terre, gli Stati, i confini. Voci di indicibile sofferenza accompagnano un affondo riuscito, urla di gioia accompagnano una deviazione, i ringhi dei contendenti seguono ogni mossa. Nel cielo infuocato non arde la stessa passione, mentre i due si studiano. pausa. un salto, uno scatto. un affondo. deviazione,contrattacco, ogni mossa si sussegue in una serie quasi ininterrotta finché le lame si fermano quasi all'elsa. ognuno vede sé stesso riflesso sulla lama, sugli occhi dell'altro e nella sua anima. Tre diverse facce dello stesso dado, nessuna tanto oscura quanto quella che si cela dietro un'impugnatura stretta fino allo spasmo, dietro la risoluzione all'epurazione del male, dietro un violento scossone che separa due strumenti. di nuovo si rifanno sotto, delle nuvole si addensano. mentre continuano, ignari del mondo, questo raduna uno spettacolo adatto, e una possente tempesta spiega le proprie forze. ora le lame si confondono, le danze di morte rallentano, gli artisti vedono la futilità di tutto questo, finché ognuno non realizza che è proprio questo il Momento. il Momento in cui tutta la propria esistenza assume significato, in cui mettere tutto ciò che si è, per cui vale la pena vivere e morire. improvvisamente le mosse diventano più veloci, i movimenti più agili, le sequenze più stringenti. un fulmine si rispecchia sul sangue sul volto di entrambi. Ormai non sono più uomini o donne, ora sono Demoni,Angeli che lottano per il Supremo bene, per annichilire ciò che rinnega la loro esistenza stessa. un affondo, due, scintille, un taglio, l'ennesimo torrente rosso che scaturisce, il Demone sorride, l'Angelo per un attimo vacilla. Un attimo, e qui si decide l'intera sua esistenza, si manifesta l'ennesima futilità. il terreno sembra non arrivare mai, un lampo di luce e per un attimo l'Oscurità sopraggiunge. il Demone ride, l'Angelo chiude gli occhi. No. Non è possibile. Un tuono giunge e l'Angelo riapre gli occhi, un Fulmine non riesce ad oscurare il suo sguardo, l'intero Demone non può contenere la sua ira, il suo trionfo non può essere, la lama saetta un'ultima volta, stracciando in un sibilo urlato al cielo il fallimento di un'esistenza priva di significato. l'Angelo sorride. Poi, il buio.

[Copyright di Marcomattia Mocellin. Tutti i diritti risevati]

Fatemi sapere che ne pensate! :)

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